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Contiamoci…

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1623 visite???

 

Ma chi siete?

Cosa portate?

Dove siete?

 

E sopratutto, perchè non lasciate un commento, un segno della vostra venuta?

A me basta un punto, una virgola, un sorriso, un “anonimus”, anche un insulto se vi fa piacere…..

 

Un bacio…

 

Cri

 

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Oktober Fest

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Perchè mi lamentavo nel post precedente? Perchè ero in albergo servita e riverita, con la colazione pronta e senza dover muovere un dito??? Ero impazzita…
Da due giorni ci hanno spostato in una Gasthouse (un residence). Abbiamo una stanzetta e un bagnetto minuscolo che devo pulire io. Come rimpiango i giorni in hotel….
Vabbè diciamo che è meglio cosi. Avevo bisogno di mettermi di nuovo in moto. Ma passiamo all’argomento del post…

L’altro ieri siamo andati all’Oktober Fest. L’azienda di Tom ha invitato tutti i dipendenti ad andare all’Oktober Fest, offrendoci due, e dico 2, litri di birra ciascuno più un buono da 10 euro a cranio per mangiare. Non vi dico….Chi ci è andato sa bene di cosa parlo…Persone che bevono fiumi di birra dalle 4 del pomeriggio fino alle 9 di sera ININTERROTAMENTE…fanno paura (e anche un pò schifo, aggiungerei…).
Noi avevamo appuntamento con i colleghi di Tom alla stazione di Donauworth alle 14 per andare tutti insieme. Ho conosciuto una ragazza che mi ha spiegato un pò come fare per avere il rimborso per il corso di tedesco (appena ho notizie più approfondite ve le comunico). Pensate che questa ragazza non parlava nè inglese nè tedesco, ma frequentando il corso da aprile, adesso riesce a comunicare bene (devo fare questo maledetto corso…). Lei e il marito sono qui da ottobre e anche loro sono innamorati del luogo.

Quando siamo arrivati li, c’erano già persone che bevevano (erano le 4 del pomeriggio..). Ci siamo seduti nel nostro tavolo internazionale, dove c’era anche un giapponese (parlava inglese e tedesco, beato lui…) e abbiamo ordinato il primo litro di birra. In realtà io ho preso la Radler che è una birra con la sprite dentro. Lo so…nun sè pò sentì…ma a me la birra non piace tanto. Voi direte: “scusa, ma che ci vai a fare se non ti piace la birra?”…beh…devo socializzare in qualche maniera, vi pare???
Ritornando a noi…. Devo dire che tutto sommato mi sono divertita. Certo, ogni due canzoni si brindava, Tommy ha iniziato a dire “cin cin” e poi hanno spiegato al giapponese che è il nostro modo di brindare (in giapponese “cin cin” vuol dire pene), però è stato divertente. Ho imparato anche qualche canzoncina…
Siccome siamo stati tutto il tempo nel capannone, abbiamo deciso di ritornarci sabato per vedere il resto della fiera.
Seguiranno foto…

Prosit

Il porcellino blu….

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Diario del Capitano

Data astrale: domenica 4 settembre 2011, ore 20:41

Sono qui di fronte al mio Vaio insieme a Cri. Lei scrive ed io detto….(bella vita se durasse, n.d.C.*).
Il primo giorno di lavoro è stato per me molto caotico…Ecco quello che ricordo:
Ore 07:00; mi alzo dal letto ancora frastornato dalle ore di viaggio affrontate i giorni precedenti…oppure sarà stata la birra da 66cl, presa dal frigorifero dell’albergo che è nel corridoio proprio di fronte la nostra stanza. Dovete sapere che in questo hotel c’è un frigorifero pieno zeppo di birra e tante bibite a me sconosciute e con dentro un porcellino blu con su scritto ” 1€ per bottle”. Sconvolgente, vero? Se un’idea del genere fosse venuta ad un albergatore italiano, non solo non avrebbe trovato più il porcellino, ma neanche il frigorifero con le bibite….


Ore 07:30; scendiamo per fare colazione, io non ho molta fame, mangio solo un wurstel, un pò di uova strapazzate, due pezzi di caprese, un pezzo di pancetta, un bicchiere di frullato alla banana, un mix di joghurt alla pesca, ciliegia, fragole e stracciatella, un caffè e una fetta di dolce.
Ore 07:45; ci mettiamo in macchina e Cristina mi accompagna al lavoro. Ho appuntamento alle 8 con il virus di “siamo fatti cosi” che mi deve accompagnare a prendere il budge alla sede principale di EC. C’è una ressa esagerata, mi spiegano poi che oggi sono arrivate 60 nuove persone. Prendiamo il budge provvisorio e ci avviamo nell’altra sede di EC. Il virus mi presenta alla segretaria e si liquefa. La segretaria si chiama Caterina, è una italo-tedesca, è qui da quando aveva 11 anni, infatti parla meglio il tedesco che l’italiano. Improvvisamente mi trovo a seguire un tale che mi presenta tutti gli elementi del mio team e tutti i capi della società. Mi parla in inglese, ma io capisco solo il 30% di quello che mi dice. Continuo a dire: “yes” e a fare cenno di si con la testa. Poi mi presenta il program manager…un omone di 1,90m x 1,20m, che a guardarlo mi da l’impressione di un generale delle ss, che mi intrattiene con un lungo discorso, di cui comprendo solo il 10%. Poi mi fa una domanda che non comprendo e a cui rispondo: “Excuse me…but I speak little english…”, lui ride e dice qualcosa con la parola “italian” nel mezzo (capisco solo quella…). Dopo questa bella figura, mi siedo al mio posto e comincio a compilare dei moduli sulla sicurezza che mi aveva dato Caterina.
Questo è tutto quello che ricordo…

Tom

Fase 5: Arrivo

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Donauworth, 31/08/2011

Sveglia ore 8:00. Lauta colazione con caffè, thè e torta avanzata dalla cena. Ripartiamo alle ore 10:00 dopo una piccola sosta alla Coop per prendere i viveri (mortadella, panini, red bull). Arriviamo sulla A22 direzione Brennero, non eravamo mai stati da queste parti cosi ammiriamo il paesaggio: immense distese di vigneti, monatagne verdi…bellissimo!
Mi è venuto in mente di attaccare il bollino per le polveri sottili (il nostro Bollino blu) che si usa in “Tedeschia” preso una quindicina di giorni fa in un’agenzia della DEKRA di Santa Maria a Vico (30€); volendo lo si può anche ordinare su internet tramite questo sito e vi arriva direttamente a casa. Intanto si è fatta l’ora di pranzo cosi ci fermiamo all’autogrill e ci facciamo un panino. Decidiamo di fare le ultime telefonate di saluti prima di attraversare il confine, cosi chiamiamo le rispettive mamme (mia madre mi ha detto di ammirare le case qui in Trentino con i loro balconi fioriti. Vediamo…). Fatto anche questo, ci rimettiamo in macchina ma ci fermiamo poco dopo per comprare la “Vignette”

per attraversare l’Austria (7,90€). Dopo la telefonata a mia madre inizio a vedere ovunque case con i balconi pieni di fiori colorati. Sono molto caratteristici…mi piacciono!
Continuano i vigneti immensi e i paesaggi verdi. All’improvviso vedo un cartello che dice “ultima possibiltà di acquistare la vignette” e poco dopo ci sono i cartelli solo in tedesco…Oddio…lo stiamo facendo…stiamo per lasciare il nostro paese. Che cosa strana…ho una sensazione che non so descrivere. Poi arriviamo in una specie di casello autostradale austriaco dove non capiamo una emerita cippa e paghiamo altri 8€.

Dopodichè arriviamo in “Tedeschia” (terra di germanici) ammirando il paesaggio con il “palo eolico” (da me battezzato cosi) e uno sterminato campo di pannelli solari.
“Merda?!” è la prima cosa che abbiamo detto vedendo il cartello “Donauworth”. Si sentiva una puzza terribile…almeno il concime è lo stesso. Arriviamo fuori alla “gasthouse” e chiamiamo Stefan, il nuovo collega di Tommy, che ci da un indirizzo per incontrarci. Presentazioni di rito, lui è austriaco ma parla perfettamente l’italiano, poi ci accompagna all’hotel dove alloggieremo perchè alla “gasthouse” non c’è una camera doppia. inizia lo “spiegone”…e l’unica cosa che ci è rimasta impressa è stata: “qui si può entrare in ufficio dalle 6:30 am alle 8:00 am” al che ho pensato ” e’sti cazzi…Tommy prima delle 9:00 non prende conoscenza…”.
Dopo aver salutato Stefan, che pensandoci bene assomiglia al virus secco di “siamo fatti cosi”, andiamo subito in camera. La stanza è carina, il bagno è enorme ma manca il bidet ed io che sono al primo giorno…).
Mi guardo intorno e…mi sta tornando il magone…cosa ci faccio qui?
Tommy mi consola e poi dopo aver mangiato e fatto una doccia decidiamo di uscire. Passiamo per il centro città che è molto particolare. Domani mattina penso che mi farò una bella passeggiata qui.
Ma adesso basta chiacchiere…I’m tired…Good night…

Cri

[*AGGIORNATO X 1]